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Un viaggio gaelico

L’inverno sta lasciando il posto alla primavera nelle Ebridi Esterne, al largo della costa occidentale della Scozia. Queste scene pittoresche ci ricordano che nei mesi a venire, con il caldo, queste isole diventeranno meta di un gran numero di turisti, ma adesso è un gruppo di isolani a dirigersi verso la costa nordoccidentale dell’Irlanda. In tempi più antichi questo viaggio sarebbe avvenuto via mare, passando di isola in isola attraverso un continuo ininterrotto di comunità di lingua gaelica. Ma oggi l’aeroporto di Benbecula offre un mezzo di trasporto più comodo, con il quale il gruppo arriverà all’aeroporto di Donegal, di dimensioni simili, poche ore più tardi.

Del gruppo fanno parte Archie Campbell e Neil Campbell, entrambi di lingua gaelica e cresciuti a Benbecula. Entrambi hanno collaborato attivamente al progetto “Voci delle isole”. Con questo progetto, che ormai va avanti da tempo, vengono realizzati video e registrazioni della gente del posto che vengono poi condivisi su Internet. L’obiettivo è aiutare coloro che vogliono imparare il gaelico e allo stesso tempo mettere insieme un archivio che ricostruisca la vita delle Ebridi attraverso le opere e le parole dei residenti.

Il progetto ha attratto l’interesse, e anche riconoscimenti, da parte di scuole e istituzioni inglesi e gaeliche. E adesso la Scuola di irlandese dell’Università dell’Ulster ha organizzato per il gruppo una visita per studiare un progetto che si svolge nell’area del Donegal di lingua irlandese. Lo scopo della visita è di presentare “Voci delle isole” alla comunità locale.

Il luogo dell’incontro è l’Áislann Rann na Feirste, un centro culturale di recente fondazione.

Nel primo giorno del seminario si è prevalentemente discusso, mentre nel secondo è stato dato spazio alle esperienze sul campo. Per prima cosa, Caoimhín Ó Dónaill dell’Università dell’Ulster ha rivolto delle domande a Bridanna sul circolo giovanile e ha assistito alla recita di un suo giovane membro.

C. Bridanna, cosa è successo a Ranafast questo fine settimana?

C/B.  Nel circolo giovanile.

B. Ci incontriamo qui tutti i venerdì sera e ci impegniamo in attività sportive e artistiche. Organizziamo delle gite con i ragazzi: l’anno scorso abbiamo visitato lo zoo di Belfast. Siamo stati anche in una località chiamata Greggan a Derry e in altri posti ancora.

C. Tu hai vinto un premio nella gara.

D. “Dolce e piacevole è una tranquilla mattina d’estate.

Mi siedo sulla collinetta sul canale di Gweedore.

Nell’acqua il salmone, in piena vista,

e l’anatra selvatica e i suoi pulcini scendono lungo il canale di Gweedore.”

C. Grazie mille a tutti e tre per questa chiacchierata.

In seguito, Nìall Comer ha rivolto delle domande al direttore del centro, Aodh Mac Ruairí, sui notevoli lavori in muratura presenti nella zona.

N. Com’è stata costruita la strada che passa per Rinn na Monadh?

A. Negli anni Quaranta, credo…la data è incisa su una delle pietre…credo fosse il quarantasei. Poiché la vecchia strada corre lungo la costa bisognava consolidarla in modo che l’alta marea non la raggiungesse e la erodesse. Si decise quindi di costruire un muro di pietra per contrastare la marea. Più tardi andremo lì per vedere dove furono prese le pietre.

È stata fatta poi visita alla casa di Aodh e la spiaggia, per dare modo al gruppo dall’Ulster di cercare altro materiale utile per il documentario. Cosa non facile in una giornata ventosa.

A. Come stavo dicendo, qui è stato usato un piede di porco, una sbarra di ferro, che è stata infilata nella pietra in questo modo. Qui ce n’era un’altra, qui un’altra ancora.

Il camino è qui dentro.

Come potete vedere, queste sono pietre antiche che appartenevano al rudere che prima si trovava qui. Invece di usarle per le fondamenta, le ho salvate. Come potete vedere, queste pietre sono state tagliate e modellate a mano. E come potete vedere, ognuna ha una faccia a vista e un lato, e le ho usate per costruire il camino. E lì potete vedere di nuovo il punto dove lo strumento, il piede di porco, è stato usato per tagliare le pietre.

Come potete vedere, alcune di queste pietre furono usate per costruire la strada. Vedete? Tutto questo è stato fatto a mano.

N. Sì, si vede.

A. Sì. Veniva usata per trasportare le alghe.

Aodh mostra a Nìall anche il piccolo ponte sul ruscello, anche questo costruito con pietre tagliate col piede di porco. E Caoimhín può fare delle inquadrature ravvicinate dei segni sulle pietre.

Nel frattempo, Neil e Archie riflettono su quello che hanno visto e sentito.

N. Eccoci di nuovo a Rann na Feirste dopo un viaggetto…per l’Irlanda. Staremo qui ancora per una notte. È stato molto interessante, non è vero?

A. Ho sempre voluto venire qui. È il mio primo viaggio in Irlanda. C’è voluto parecchio. Sono molto felice di essere venuto.

N. Stavamo dicendo che è molto simile alle nostre parti.

A. Sì, mi ricorda molto le isole.

N. Ho ascoltato le poesie, sono stato alla messa, ho sentito la gente parlare. Bisogna fare molta attenzione per capire.

A. È bello che ci siano così tante persone qui che parlano gaelico. Sembra che sia molto vivo. Spero sia così.

N. Al nostro festival gaelico i bambini partecipano una volta all’anno. Non so quando si fa qui. C’è stata la Settimana gaelica. E non sono sicuro…si fa ogni anno? Mi dà da pensare. Erano tutti così bravi, così abituati a stare sul palco. Forse hanno più opportunità di farlo. Non lo so.

E alla fine è arrivato purtroppo il momento di dirigersi verso la costa e verso l’aeroporto del Donegal, così stranamente familiare.

Il panorama che si staglia al momento del decollo è incredibilmente simile a quello delle Ebridi. Sapere che la gente laggiù parla con suoni e cadenze simili, anche se le parole non sono sempre le stesse, ci dimostra quanto sia importante rafforzare i legami tra queste comunità.

E mentre l’aereo arriva a Benbecula, si pensa già a come ricambiare questa squisita ospitalità in maniera veramente gaelica, quando dall’Irlanda ricambieranno la visita nelle isole.

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