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MART di Rovereto 1 (L'invenzione del Moderno) (LSSEV)

Il MART, Museo di Arte Modera e contemporanea, si trova a Rovereto in provincia di Trento.

La nuova sede, progettata dall'architetto ticinese Mario Botta, è stata inaugurata il 15 dicembre del 2002.

La collezione del Mart è composta da circa ventimila opere che hanno caratterizzato la storia dell'arte, italiana e internazionale, dalla fine dell'Ottocento ad oggi. 

Il museo, in maniera coerente con gli spazi architettonici, rappresenta una grande macchina didattica a disposizione degli studenti e di tutti gli appassionati d'arte. 

Il progetto espositivo si divide in due sezioni: "L'nvenzione del moderno" e "L'irruzione del contemporaneo".

Nella sezione "L'invenzione del moderno", situata al primo piano dell'edificio, la nascita della modernità è indagata a partire dall’arte figurativa e fino all’arte astratta, attraverso i protagonisti dell’arte italiana della prima metà del Novecento: da Umberto Boccioni a Felice Casorati, da Gino Severini a Giorgio de Chirico, da Carlo Carrà e Giacomo Balla a Fortunato Depero.

La sezione "L’irruzione del contemporaneo", situata al secondo piano, è il percorso dedicato alle opere della raccolta permanente del Mart a partire dagli anni Cinquanta fino ai nostri giorni. L’allestimento accompagna il pubblico alla scoperta di alcune fra le esperienze più significative dell’arte contemporanea e mostra la tendenza delle ricerche più recenti a oltrepassare lo spazio astratto della cornice e del piedistallo a favore di una relazione diretta con la vita.

Si possono ammirare, tra gli altri, Giovanni AnselmoAlighiero BoettiLucio FontanaIlya KabakovSol LeWittMichelangelo Pistoletto.

Chiude il percorso espositivo la zona Focus, che ospita a rotazione approfondimenti temporanei monografici dedicati a opere e artisti delle Collezioni.


Si illustrano di seguito alcune delle opere più rappresentative dellla sezione "L'invenzione del moderno".

Felice Casorati, "Le ereditiere" (o "Le sorelle"), olio su tela, 150 x 120 cm,  1910.

Umberto Boccioni, "Nudo di Spalle" (Controluce) olio su tela 60x 55,20 cm, 1909.

Giacomo Balla, "Velo di vedova + paesaggio" (corazzata+ vedova+ paesaggio), olio su tela 103 x 111,5, 1916.

 

Fortunato Depero, "Rotazione di ballerina e pappagalli", olio su tela 140x89,5 cm, 1917.

Giorgio de Chirico, "La matinée angoissante", olio su tela 81x65 cm, 1912.

Carlo Carrà, "le figlie di Loth", olio su tela 111x80 cm, 1919.

Tullio Crali, "Incuniandosi nell'abitato", olio su tela 130 x 155 cm, 1939.

Svolgi gli esercizi proposti.

La sezione "L'irruzione del contemporaneo", situata al secondo piano del museo,  sarà trattata in una successiva UNIT dal titolo "Mart Rovereto 2 (L'irruzione del contemporaneo)".

 

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